Margherita Maccarone

Voce, tamburello, shaker.

Cantù, 01.07.1987

Aretha Franklin, Etta James, Amy Winehouse, Mina, Queen, The Beatles.

Facebook

Victor Hugo diceva che "Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime".
Per me la musica è sempre stato questo. I momenti di gioia, spensieratezza ma anche quelli più tristi e combattuti li ho condivisi con la musica, strumento di espressione, riflessione, liberazione.
La mia storia musicale inizia da una bambina, cresciuta a fianco di un papà che per passione cantava e strimpellava la chitarra, inventandosi testi per raccontare della nostra famiglia e farci ridere.
Ricordo chiaramente quando insieme a lui cantavo "Alla Fiera dell'Est" di Branduardi..era tra le mie canzoni preferite.
Da bambina poi ascoltavo e cantavo canzoni di Guccini, De André, De Gregori, Rino Gaetano..ma anche di Mina, Loredana Bertè, Mia Martini.
Da ragazzina invece, da buon adolescente, ho iniziato a chiudermi in camera e ad ascoltare musica, tra i generi più disparati, e cantare e cantare.
A volte ho anche scritto canzoni, d'amore perlopiù, mai più ritrovate, necessarie solo a raccontare quel momento in cui sono state scritte.
Mi piaceva, ancora oggi mi piace farlo, ascoltare un pezzo tantissime volte..capirne la musica, il testo e cantarla e ricantarla fin quando non l'ho fatta mia.
Sono nata nel '87 e quindi cresciuta negli anni '90-2000..e quando ho detto che ascoltavo molta musica, tra la più disparata non scherzavo: sono passata da Take That, Backstreet Boys, Spice Girls ad Oasis, Blur, Nirvana, Radiohead, The Offspring, Green Day, The Verve, Garbage, No Doubt...a volte passavo da Christina Aguilera ai System of a Down..
Ad oggi ascolto molto soul..Ray Charles, Stevie Wonder, Aretha Franklin, Etta James...amo ascoltare la loro musica, sentirla, capirla e cantarla...
Circa 7 anni fa però inizia l'avventura..Claudio Frigerio mi parla delle sue canzoni, della sua passione e io gli parlo della mia, nascono così i Pan de Mej, duo acustico dialettale.
Dopo circa un paio di anni, e alcune esibizioni live alle spalle iniziamo a sentire la necessità di cercare altri musicisti, creare una band..ed è così che parte il progetto Rusumada.
Progetto che mi sta regalando tanta esperienza, tante emozioni e mi ha dato la possibilità di sperimentarmi in un genere a me prima di quel momento quasi sconosciuto: il folk, e di cantare in una lingua per me ancora più sconosciuta ma così ricca ed umile, morbida e dura allo stesso tempo, una lingua che è parte della nostra storia e cultura.
Nel 2013 inizio a prendere lezioni di canto con il Maestro Stefano Briani e a mettermi in gioco suonando diverse percussioni: tamburelli,shaker...
Il progetto Rusumada mi sta dando la possibilità di crescere come cantante ma soprattutto come persona.